

info@remomero.com
Via Masaccio N° 266 Firenze
P. IVA 07314940482
CAP 50132
Italia
© 2024. All rights reserved
+393425785303

2026
I principi base che devi conoscere per progettare una strategia aziendale vincente e perchè abbiamo creato il Meta-modello TREE-D© per lo sviluppo della strategia nelle piccole e medie imprese.
Il primo inciampo cui va incontro chi vuole progettare una strategia aziendale è l'abitudine diffusa a dare il nome di strategia a tante cose diverse. Molto spesso anche a quelle che propriamente strategia non sono.
Può capitare, per esempio, di pensare di avere una strategia solo perchè ci si è dati degli obiettivi, si è fatta una pianificazione, si è implementato un piano di digitalizzazione o ci si sta impegnando per ottenere delle certificazioni di qualità, di sostenibilità o quant'altro. A guardare bene, però, in tutti questi casi più che di strategia si tratta di previsioni, di un programma dei lavori, di adeguamenti tecnici o normativi e altre cose di questo tipo; che, beninteso, sono certamente utili ma, di per sè, non sono strategia.
Può sembrare una questione nominalistica, ma la mancanza di chiarezza in questo campo può essere fatale.
La strategia richiede anzitutto focalizzazione e confonderla con tante cose diverse si commette lo stesso errore dell'atleta di salto ad ostacoli che considera ostacolo la pista anzichè la sbarra da saltare. In entrambi i casi, con ogni probabilità, la strategia non funzionerà.
***
A scanso di equivoci, la definizione che proponiamo ai nostri Clienti quando iniziamo una consulenza è la seguente:
"La strategia aziendale è l'insieme di politiche e azioni coerenti che decido di mettere in atto per affrontare la sfida necessaria a rimuovere o superare gli ostacoli che separano la mia organizzazione dagli obiettivi che ho determinato".
« Gli obiettivi strategici li abbiamo già definiti! » capita talvolta di sentirsi rispondere.
Peccato che, nella maggior parte dei casi, quegli “obiettivi strategici” altro non sono che una delibera del Consiglio di amministrazione dove, per farsi approvare il budget di previsione, l'amministratore si è prodigato nella previsione (piuttosto arbitraria) di una quota X di fatturato a fronte di un aumento Y di clienti.
Vediamo allora cosa puoi fare per evitare di cadere in autoinganni simili ed essere certo o certa che ti stai occupando davvero della tua strategia aziendale e non di altro.
Ad esempio, se sviluppi la definizione di strategia data più sopra, ti dovrebbe risultare una lista delle cose da fare del seguente tipo:
1. Definire il problema e chiarire il tipo di soluzione da adottare. A questo proposito occorre considerare che entrambi, problema e soluzioni, possono avere tante sfaccettature e opzioni diverse che meritano di essere scandagliare prima di gettarsi a capofitto nella prima che ti viene in mente. Ad esempio le soluzioni per un problema potrebbero essere di diversa natura: soluzioni temporanee, oppure di lungo termine, soluzioni commerciali oppure soluzioni sofisticate e così via. (Se ti interessa approfondire questi aspetti leggi qui la lezione di progettazione di Bruno Munari, uno dei più grandi Maestri del Design Italiano. La troverai illuminante nella sua semplicità).
2. Dopo aver definito il problema e individuato la soluzione auspicata, individuare gli ostacoli che possono impedirne la realizzazione.
3. Individuare la sfida da affrontare per superare quegli ostacoli. (A questo proposito ricorda sempre che senza l'individuazione di una sfida non esiste strategia. Le tappe da raggiungere, gli obiettivi di qualità o le qualificazioni di per sè non sono strategia. Se non hai individuato la sfida e gli ostacoli che ti separano dal loro raggiungimento non stai facendo altro che una sorta di pianificazione delle cose da fare. In questo modo gli obiettivi restano affidati al caso, alla fortuna o all'idea che i risultati si raggiungono con la motivazione).
4. Individuare le politiche e le azioni da mettere in atto per vincere la sfida.
5. Valutare la coerenza delle politiche e delle azioni che hai deciso di mettere in atto. (Sfida, ostacoli, politiche e coerenza delle azioni sono il sale della buona strategia come direbbe Richard Rumelt, noto esperto di strategia di fama internazionale e di cui puoi leggere al link in descrizione la sintesi del suo libro Buona Strategia Cattiva strategia).
Ecco, questa sarebbe una lista verosimile delle cose da fare.
«Però, non è poca cosa! » starai pensando.
Se esprimi questo pensiero ad un consulente classico, con molta probabilità ti risponderà: « Beh... perlomeno abbiamo un percorso definito delle cose da fare. Ora non ci resta che iniziare a raccogliere i dati necessari allo svolgimento di ciascuna delle attività descritte e il gioco è fatto ».
Il problema è che le cose non stanno esattamente in questo modo e la tanto celebrata raccolta dei dati potrebbe essere uno dei primi autoinganni del tuo processo di progettazione della strategia.
Infatti i dati che possono influenzare le attività descritte nella lista sopra riportate sono fortemente eterogenei, sia per natura che per provenienza. In particolare, quanto alla provenienza, essi possono essere sia di origine interna che di origine esterna alla tua Organizzazione. In tutti i casi, oltre che costoso in termini di tempo e danaro raccoglierli, essi non sono mai così determinabili come generalmente ci accontentiamo di credere.
Non ti stiamo dicendo che non devi raccogliere dati. Stiamo solo dicendo che siccome i dati sono praticamente infiniti, prima ancora di raccoglierli, dovresti acquisire piena contezza della natura del problema che ti stai ponendo. Eh già! Perchè “creare una strategia vincente per la mia azienda” non è come risolvere l'area del quadrato: appartiene ad un genere di problemi molto particolari.
Raccogliere i dati in casi come questi non basta. La prima cosa da fare è proprio comprendere il genere di problema di cui ti stai occupando quando devi creare una strategia aziendale.
A questo proposito la scuola del Problem Solving ti può essere di aiuto. Quest'ultima, infatti, catalogherebbe il tuo problema tra i cosiddetti problemi mal definiti.
Di seguito cerchiamo di capire cosa significa.
Un tempo, quando le cose andavano molto più lentamente e il vantaggio competitivo era durevole, la raccolta dei dati era un asse portante del successo di un'azienda e ad essa si dedicavano (giustamente) ingenti risorse di tempo (e danaro).
In uno scenario di quel tipo, caratterizzato da forte stabilità, era plausibile pensare alla strategia come un metodo “quasi scientifico”, fondato sulla analisi dei dati per costruire una ipotesi di vantaggio competitivo sostenibile.
Oggi che le cose vanno molto più velocemente il problema della creazione della strategia aziendale e di un eventuale metodo per elaborarla vanno inquadrati molto diversamente. (Se ti interessa approfondire questo aspetto un contributo interessante su questo tema è dato da Rita Gunther Mc Grath nel suo libro La fine del vantaggio competitivo di cui puoi leggere una nostra sintesi nel link in descrizione).
Come farlo? Anzitutto acquisendo consapevolezza della natura del problema “come creare una strategia aziendale”. A questo proposito può essere di aiuto la distinzione dei problemi adottata dalla Scuola del Problem Solving. Quest'ultima infatti sostiene che tutti i problemi appartengono all'una o all'altra delle seguenti categorie:
Problemi ben definiti sarebbero quelli per i quali una volta che sei a conoscenza di tutti i dati di riferimento, sarai sempe in grado di trovare una soluzione.
Ad esempio calcolare l’area del quadrato, vincere una partita a scacchi o installare bene un software sono problemi ben definiti.
Nel caso dei problemi ben definiti se vuoi pervenire ad una soluzione esatta non devi far altro che conoscere e analizzare il dettaglio dei dati. Ovvero devi utilizzare uno stile cognitivo analisi-sintesi, ovvero raccolta e analisi completa dei dati e, solo in seguito, elaborazione della soluzione.
Nella tipologia di problemi ben definiti la soluzione è sempre vera o falsa ed è sempre replicabile seguendo un metodo ben definito. Si potrebbe anche dire che in questi casi il metodo è tutt'uno con la strategia.
***
Al contrario dei problemi ben definiti, quando hai a che fare con problemi del tipo come ottenere il successo della mia azienda, oppure come elaborare una strategia aziendale vincente, ti troverai sempre davanti a numerose variabili non conoscibili. In tutti questi casi ti trovi nella categoria dei cosiddetti problemi mal definiti che, a differrenza dei primi, non possono assolutamente essere risolti da un algoritmo.
In questa fattispecie non si può parlare di un metodo unico capace di condurre a soluzioni vere o false per tutti i casi che presentano le stesse condizioni o condizioni simili. Al massimo, si può parlare di soluzioni migliori o peggiori (purtroppo sono molti i consulenti che promettono il successo con un metodo infallibile!).
La creazione di una strategia aziendale, in quanto problema maldefinito per eccellenza, non può dunque essere creata da un metodo (inteso come metodo replicabile) ma, tutt'alpiù, da un modello personalizzato che nasce dall'esperienza e dagli stili cognitivi e produttivi di ogni specifica organizzazione..
La strategia, in questi casi, va dunque a coincidere con un insieme di scelte, istruzioni, tecniche e politiche che occorre saper individuare per vincere una certa sfida.
Più che di metodo sarebbe corretto parlare di modello personalizzato o, se vogliamo, di ricerca di una metodologia personalizzata (e molto probabilmente unica) che serve alla Organizzazione per arrivare a determinare le scelte da fare in coerenza con gli stili cognitivi e produttivi che la caratterizzano.
***
In conclusione, il metodo analisi-sintesi non risulta essere il più adeguato per lo sviluppo di una strategia vincente nelle PMI.
Il motivo principale è dato dalla natura stessa del problema da affrontare. Trattandosi di un problema mal definito, per quanto approfondisci l'analisi dei dati ci saranno sempre elementi che non riuscirai a valutare (tanto più se devi operare in contesti dinamici caratterizzati da rapida evoluzione tecnologica e sociale).
Ma ci sono anche altri importanti motivi che sconsigliano l'approccio analisi-sintesi. Uno per tutti il fatto che l'analisi dei dati ha un costo elevato e, a differenza di quanto si può credere, può anche avere importanti controindicazioni.
Ad esempio l'eccessiva accumulazione di dati e informazioni potrebbe trasformarsi in un fattore di inibizione degli insights, dei processi ideativi e creativi che sono invece fondamentali nelle fasi di elaborazione di una strategia.
***
In conclusione, ai fini della elaborazione strategica nelle piccole e medie imprese occorre saper guardare da un'altra parte. Occorre cioè evitare che la strategia vada a coincidere con una caricatura del metodo scientifico, gravando di costi improduttivi le aziende.
E' la ragione pincipale che ci ha spinti a progettare un modello di elaborazione strategica aziendale basato su modi di conoscere complementari al metodo scientifico, piuttosto che alternativi a quest'ultimo.
Stiamo parlando in particolare della cultura progettuale del Design, del Problem Solving e, naturalmente, del Pensiero Strategico.
L'integrazione di queste discipline e dei modi di conoscere che le caratterizza consente la elaborazione di strategie aziendali che vanno ben oltre la semplice efficacia.
Consentono la creazione di strategie aziendali generative, capaci ri rilanciare costantemente il potenziale di ogni Organizzazione e quindi la sua generatività.
Secondo la nostra esperienza questo si verifica ogni volta che la strategia, oltre a individuare la sfida per rimuovere l'ostacolo che conduce all'obiettivo, diventa l'opportunità per iniziare a testare le potenzialità dell'Organizzazione e a valorizzare il potenziale ideativo di cui le piccole e medie imprese sono naturalmente portatrici.
Abiamo ritenuto che questo potesse essere realizzabile invece che con la fissazione di un metodo uguale per tutti, con la progettazione di un Meta-modello che integra i diversi modi di conoscere, le diverse scuole di pensiero strategico e, soprattutto, riesce a tenere conto degli stili cognitivi e produttivi di ogni singola Organizzazione.
Il risultato di questa ricerca è il Meta-modello di Strategy Design TREE-D© (da albero nella lingua inglese) che utilizziamo nella consulenza direzionale strategica e nel percorso di qualificazione strategica I Strategy Design.
L'albero che insegna la strategia alla PMI.

Parafrasando un famoso filosofo dell'antichità si potrebbe dire che il successo di un’impresa si può dire in molti modi.
Ad esempio, chiamiamo sicuramente successo il raggiungimento di un certo profitto ma chiamiamo successo anche il raggiungimento di un obiettivo di qualità, la soddisfazione delle persone che lavorano in azienda, il raggiungimento di certi obiettivi tecnologici o di innovazione, la realizzazione di un nostro perché, e tanto altro ancora.
Il problema nasce quando coloro che vogliono sostenere una scienza del successo fanno un make up narrativo a posteriore a questa o a quella ragione per dimostrare la replicabilità di casi di successo (molto spesso lo fa chi deve venderti un metodo per il successo!).
Nella realtà delle aziende, non c'è nulla di replicabile. E' vero, il successo si può dire (o raccontare) in molti modi ma, andando a guardare dentro le aziende e oltre il racconto, si scopre che le ragioni all’opera sono sempre molteplici, ivi incluse (bisogna dirlo) anche il caso.
E’ una buona ragione per cercare di comprendere come riuscire a tenere insieme, avendone piena contezza, tanti elementi eterogenei che possono condizionare il successo o l'insuccesso di ogni azienda.
Soprattutto quando questa capacità di sintesi e visione non è una dote connaturata dell’imprenditore o dell’imprenditrice o di chi, dentro l’azienda, si occupa della strategia aziendale.
E' da queste considerazioni che è nata l’idea di supportare le piccole e medie imprese fornendole di un modello olistico di visualizzazione funzionale alla creazione di una buona strategia aziendale.
Un modello che, oltre a fotografare ciò che si conosce dell’azienda, consentisse di fotografare ciò che non si conosce ancora.
E’ quanto reso possibile dal Meta-modello di Strategy Design TREE-D© attraverso una mappa modello Canvas di tipo olistico.
Si tratta di una mappa che, alla sistematicità e alla capacità di sintesi tipica dei modelli Canvas, aggiunge il potere di scoperta della metafora utilizzando le corrispondenze analogiche di quest'ultima con l'organizzazione e il mercato.
Il Meta-modello è infatti basato su una rappresentazione visuale dei sotto elementi appartenenti al sistema Impresa/Brand/Mercato.
Tra questi, per citarne alcuni, il prodotto, i canali di relazione con il cliente, i processi strategici, l'organizzazione, gli assets valoriali materiali e immateriali, il posizionamento, gli elementi di branding, la vision e altri ancora.
Tutti i sottoelementi del sistema, a loro volta, trovano corrispondenza analogica con i sotto elementi di una triplice metafora costituita dal sistema Albero/Seme/Ambiente.
La rappresentazione che ne scaturisce consente di portare alla luce relazioni di causa ed effetto e di interdipendenza tra le parti altrimenti non intravedibili, che diventano di primaria importanza per la progettazione della strategia.
Altra importante caratteristica del Meta-modello è la sua dimensione olistica.
A differenza dei modelli Canvas che limitano il loro scopo alla identificazione del modello di business, il Meta-modello di Strategy Design TREE-D© visualizza il modello di business nel contesto assai più ampio delle diverse dimensioni che contribuiscono al successo del progetto di impresa: valoriale, sociale e progettuale.
Ultimo, ma non meno importante, si tratta di un modello facile e divertente attraverso il quale riuscirai a migliorare la vista sul tuo progetto aziendale.
Sia nella dimensione del presente che in quella dinamica dello sviluppo futuro.
Puoi conoscere e imparare ad utilizzare il Meta-modello TREE D© richiedendo la partecipazione al percorso di qualificazione strategica per le piccole e medie imprese Italiane I Strategy Design. Se desideri conoscere più da vicino le utilità che il percorso I Strategy Design può apportare al tuo progetto aziendale puoi approfittare della nostra Offerta di Consulenza Gratuita di Orientamento, inviandoci il modulo di richiesta nel link in descrizione.

Assicurati i vantaggi del Meta-modello TREE-D© per disegnare la tua strategia aziendale:
Ottieni una visualizzazione olistica del sistema Impresa/Brand/Mercato e riduci drasticamente le scelte sbagliate.
Comprendi le relazioni di interdipendenza e di causa ed effetto degli elementi di sistema in cui operi.
Sviluppi la sinergia tra le capacità analitiche e le capacità intuitive dentro la tua organizzazione.
Riduci drasticamente i Bias cognitivi.
Migliori la competenza strategica e la creatività del Team direzionale della tua azienda.
Faciliti la comunicazione interna e la condivisione della strategia da parte del Team.
Impari a validare la strategia aziendale
Sintonizzi la strategia con gli stili cognitivi e produttivi della tua Organizzazione

INVIACI ADESSO
UNA RICHIESTA DI:
30 minuti in videochiamata con un nostro esperto